I Centri Antiviolenza
Ogni donna che entra in un Centro Antiviolenza porta con sé una storia.
Il CAV è il luogo in cui quella storia può essere finalmente detta, ascoltata, riscritta.
Ogni donna che entra in un Centro Antiviolenza porta con sé una storia.
Il CAV è il luogo in cui quella storia può essere finalmente detta, ascoltata, riscritta.
I Centri Antiviolenza costituiscono la risposta più coordinata e organizzata al fenomeno della violenza contro le donne, delle quali ne rappresentano diritti e interessi.
Sono servizi mirati a contrastare la violenza sulle donne erogando gratuitamente servizi specialistici volti ad aiutare e sostenere le donne, e i figli laddove presenti, che vivono difficoltà emotive, relazionali e sociali a causa di maltrattamenti, violenze, abusi e stalking subiti.
Per tale ragione sono da considerare come presidi di protezione per le donne e per i tanti minori coinvolti come vittime di violenza assistita. Sono luoghi di rinascita, in cui ciascuna donna può essere protagonista e riprogettare la sua vita, riscoprendo le proprie risorse, superando i propri limiti, rispolverando sogni e definendo nuovi orizzonti.
Altresì i centri antiviolenza rappresentano laboratori sociali e presidi di cultura. Le matrici delle cause della violenza sono da ricercarsi nel substrato culturale, fondato su stereotipi di genere, difficili da identificare e scardinare in quanto bagaglio di un sistema valoriale e culturale fondato sull’inequità di opportunità, un sistema patriarcale che ha storicamente considerato le donne come subordinate agli uomini o con ruoli relegati ad uno status matrimoniale obsoleto che portato gli uomini ad interiorizzare l’idea che possedere e controllare le donne sia qualcosa di naturale, legittimo o addirittura dovuto. Le cause, quindi, sono da ricercare in una cultura che, in maniera più o meno esplicita, giustifica e normalizza comportamenti di dominio e sopraffazione.
La metodologia dell’accoglienza, sviluppata nel corso degli anni e validata da tutte le principali organizzazioni internazionali che si sono occupate d’intervento e di standard di qualità nell’aiuto offerto alle donne che subiscono violenza, si basa sull’empowerment, inteso come rafforzamento dell’identità della donna.
Attraverso l’ascolto attivo e non giudicante l’obiettivo è aiutare le donne vittime di violenza a ricostruire il proprio sé sviluppando nuovi saperi, competenze ma soprattutto nuove prospettive, aiutandole a riacquisire una propria autonomia ed indipendenza, attraverso percorsi individualizzati.
Il nostro intervento non si sostituisce mai alla volontà della donna, ma la sostiene nel definire i propri obiettivi e nel prendere decisioni libere e consapevoli. Questo percorso, basato sul rispetto, sulla partecipazione attiva e sulla valorizzazione delle competenze individuali, promuove un cambiamento duraturo e la possibilità di un futuro autodeterminato.
I centri antiviolenza di Proodos investono tempo, risorse e professionalità in percorsi di sensibilizzazione in collaborazione con le scuole in primis, ma anche con altri attori della comunità educante, al fine di promuovere consapevolezza sul fenomeno e sulle modalità di contrasto dello stesso.
è il centro antiviolenza dell’Ambito Territoriale N30 – Comuni di Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase.
Dal greco “Eirene” è la dea personificazione della pace. Il Centro Antiviolenza Eirene favorisce la creazione di uno spazio di relazione e condivisione in cui le donne, con o senza figli, possono trovare ascolto e sostegno senza distinzione di nazionalità, religione, cultura e professione.
Alle donne che vorranno avvalersi del nostro supporto, non vengono offerte soluzioni precostituite, ma sostegno e accompagnamento, affinché possano elaborare e scegliere, loro stesse, le azioni e i passi da compiere per uscire dalla spirale della violenza.
Sede: Via G. Parini – Torre Annunziata
Orari di apertura:
Contatti:
è il Centro Antiviolenza dell’Ambito Territoriale N29 – Comune di Ercolano.
La scelta del nome “Annabella Cozzolino” vuole omaggiare una Donna libera e forte, antesignana della battaglia per i diritti delle Donne e promotrice di iniziative indimenticabili, come la creazione del primo “Sportello Rosa” ad Ercolano a metà degli anni ’90 e promosso come “uno spazio d’ascolto, di sostegno e di promozione di percorsi di autorealizzazione”.
Il Centro Antiviolenza “Annabella Cozzolino” nasce per favorire la creazione di un luogo di relazione e condivisione, in cui le donne possono sentirsi accolte e trovare ascolto e sostegno.
Sede: Via Marconi, 39 – Ercolano
Orari di apertura:
Contatti:
è il Centro Antiviolenza dell’Ambito Territoriale S01_3 – Comuni di Pagani, Sarno, San Valentino Torio,
San Marzano sul Sarno.
La scelta del nome Vite di Giada vuole raccontare le diverse vite di una donna vittima di violenza. Le donne vittime vivono una vita maltrattata, offesa, umiliata. Le donne che riescono ad uscire dalla spirale della violenza possono iniziare una vita nuova e nuovamente bella, emozionante, feconda.
Queste donne ritornano protagoniste delle loro vite: appassionate, curiose, impegnate.
Sede: Via Giacomo Matteotti, 13 – San Valentino Torio
Orari di apertura:
Contatti:
è il Centro Antiviolenza dell’Ambito Territoriale N25 – Comuni di Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasia.
Estìa, divinità dell’antica Grecia, nel corso di un banchetto subisce un tentato abuso.
Si narra che un asino, con il suo raglio, svegliò la dea, che dormiva, evitando che la violenza si consumasse.
Questo aneddoto invita tutti a restare vigili e a sentirsi partecipi nell’azione di contrasto al fenomeno della violenza sulle donne.
Sede: Via Locatelli 27/29 – Pomigliano d’arco
Orari di apertura:
Contatti:
è il Centro Antiviolenza dell’Ambito Territoriale N33 – Comuni di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense.
La scelta del nome Smeralda richiama il colore intenso e profondo del mare della Penisola Sorrentina, ma anche la pietra da cui ne prende il nome: lo smeraldo. Una gemma di rara bellezza, caratterizzata da inclusioni, simili a scheggiature, che rappresentano simbolicamente le ferite che molte donne portano con sé a causa delle violenze subite. Lo smeraldo, pur segnato dalle sue imperfezioni, conserva la sua straordinaria bellezza. Allo stesso modo, le donne che si rivolgono al Centro Antiviolenza, dopo un percorso di cura e sostegno, riescono a ritrovare se stesse e a rinascere, più forti e consapevoli. Il nome simboleggia il cammino di recupero e di rinascita che ogni donna intraprende, trasformando le proprie cicatrici in segni di forza, coraggio e bellezza ritrovata.
Sede: 1) Complesso monumentale Santissima Trinità, Viale della Rimembranza 1 – Vico Equense
Orari di apertura:
Sede 2) Piazza Sant’Antonino, 14 – Sorrento
Orario di Apertura:
Contatti:
Nel corso degli anni Proodos ha costruito nei diversi territori in cui opera con i Centri antiviolenza una rete di relazioni e di collaborazioni con i Servizi Sociali territoriali, le Forze dell’Ordine, le Procure, i Tribunali, le ASL promuovendo un lavoro congiunto di presa in carico della vittima. Nella convinzione che il lavoro di rete è strumento indispensabile per garantire una risposta e un aiuto efficace alle donne coinvolte. Una rete promossa e agita come antiburocratica, flessibile, centrata sulle esigenze della donna e dei/delle suoi/sue figli/figlie.
Abbiamo altresì sviluppato una partnership con la comunità educante in particolare con le scuole con cui collaboriamo fattivamente per la realizzazione di percorsi educativi e di sensibilizzazione per i giovani e le giovani sui temi degli stereotipi e delle emozioni.
Costante l’impegno di Proodos anche per la formazione delle operatrici e delle professioniste attive nei servizi antiviolenza che ha visto coinvolti anche altri attori/operatori della rete in un percorso congiunto di consapevolezza e messa a valore delle diverse competenze professionali.
Ogni giorno lavoriamo per offrire ascolto, protezione e nuove possibilità alle donne che vivono situazioni di violenza. Con il tuo aiuto possiamo fare ancora di più. Anche un piccolo gesto può fare il cambiamento.
5×1000
Scegli di destinare il tuo 5×1000 inserendo il nostro codice fiscale 07559560631.
Il tuo contributo sosterrà concretamente le attività dei Centri antiviolenza gestiti da Proodos, da anni impegnata nel contrasto alla violenza sulle donne e nel supporto ai percorsi di autonomia e rinascita.
Per le donazioni:
BONIFICO
DATI BONIFICO
bcc Napoli
INTESTATO A: PROODOS SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE
IBAN: IT64R0711003400000000003124
CAUSALE: DONAZIONE A PROODOS SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE PER IL SOSTEGNO DEI SERVIZI ANTIVIOLENZA